Descrizione
Ogni lingua nasce da incontri e scontri. Le grammatiche missionarie, concepite per evangelizzare, si rivelano oggi archivi di mondi in dialogo: strumenti didattici, ma anche mappe di contatti, scambi e traduzioni. Il volume conduce nel cuore della linguistica missionaria, dove la descrizione delle lingue “esotiche” diventa esplorazione dell’alterità. Attraverso l’analisi del manoscritto Rudimenta Linguæ Malabarico-Samscredamicæ (XVIII sec.), l’autore mostra come il portoghese sia stato lingua di mediazione nel crocevia religioso e culturale della prima globalizzazione moderna, capace di tradurre culture e reinventare categorie. La grammatica di padre Sant’Ottavia, pur inscritta nel paradigma grammaticale latino, sviluppa soluzioni originali e categorie nuove per descrivere il malayalam, testimoniando la tensione continua fra tradizione e innovazione, norma e uso, universalismo e specificità locale. Un percorso che svela le origini della linguistica moderna e invita a riscoprire, nelle parole dei missionari, le radici del nostro presente.





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