Descrizione
Sommario
L’articolo esamina il libro di Giobbe sotto l’aspetto della domanda fondamentale che esso pone: Dio è veramente buono? Come si può conciliare la sua bontà con il dolore e il male che l’uomo sperimenta nella sua vita? Giobbe non si accontenta delle risposte tradizionali, ispirate a una rigida «teologia della retribuzione». Anche i buoni e i giusti soffrono, obietta Giobbe, e interpella direttamente Dio, che gli mostra la bellezza della creazione e gli fa capire che è presente nel mondo, se ne occupa continuamente e quindi l’uomo non deve perdere la fiducia che Dio saprà intervenire al momento giusto.





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