Descrizione
Il volume è dedicato all’opera di Jean-Marie Barotte (1954-2021) e offre il primo sguardo retrospettivo sulla sua ricerca artistica, dall’esperienza teatrale a quella pittorica.
Nato nel 1954 da padre francese e madre italiana, Barotte abbraccia inizialmente il mondo del teatro di ricerca, diretto dal grande regista e pittore Tadeusz Kantor. A partire dalla fine degli anni ottanta nasce in lui l’esigenza di sviluppare un proprio linguaggio, e prende così avvio un cammino personale che lo condurrà alla pittura. Il mondo espressivo dell’artista ha la fisionomia di un viaggio interiore, che trae continua ispirazione dalla letteratura e dalla filosofia.
Le sue opere testimoniano una profonda riflessione formale e concettuale, dal 1991 con Au commencement était le signe, che segna l’inizio del suo percorso pittorico, fino alla serie Tout se tient en équilibre précaire, realizzata nel dicembre 2020, un mese prima della sua morte.
…vediamo solo ciò che possiamo vedere
…l’unica cosa che può essere vista
non può essere scritta
ma può essere gridata
SOMMARIO
Negli occhi e nell’anima
Marco Bazzini
Ogni cosa accade dentro
Chiara Gatti
La luce del nero
Sara Chiappori
Archiviare le stelle
Federico Crimi
Soglie
Maria Cristina Madau
Stanza del teatro
Au commencement était le signe
Jardin secret
Méditations érotiques
Noche oscura
Voyage de l’âme
NEROCENERE
Ultima suite
Cosmografie
Tout se tient en équilibre précaire
Biografia





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