Descrizione
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Questa è la storia di una rinascita. Quella di un edificio addossato contro la Gare de l’Est che, secondo la visione del suo architetto, doveva esprimere tutta la potenza della giovanissima Compagnia delle Ferrovie dell’Est. Nel corso del tempo questo complesso ferroviario si è degradato, è stato volontariamente danneggiato, si è staccato dal quartiere. Finché, nel luglio 2006, la SNCF non lo ha ceduto al committente Atemi e alla banca ING che, dopo una ristrutturazione di due anni, lo hanno finalmente riportato in vita. È stato un lavoro di forza – soprattutto si è dovuto riempire il vuoto che si era creato sotto l’edificio – ma anche di dettaglio, di pazienza. Per l’architetto Anthony Béchu si trattava di riabilitare senza tradire, di far rinascere l’11-21 Alsace restituendogli i suoi colori originari: il rosa pallido dei mattoni, il blu di certi elementi decorativi della facciata, arrivando a ricollocare una struttura vetrata nella sua posizione originaria, ad aprire un nuovo passage tra la Gare du Nord e la Gare de l’Est e a creare il più grande muro vegetale privato mai visto finora. Una rinascita che deve concludersi nell’autunno del 2008.





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