Descrizione
Le opere di Antonella Zazzera catturano perché cristallizzano il gesto originario, come fosse divinatorio, rituale e necessario. Non c’è intento tessitorio ma abbiamo a che fare con infinite trame e interminabili orditi. Il filo non è mosso dall’ostinato saliscendi del cucire, non si inabissa per poi riaffiorare, ma sedimenta, resta in superficie e genera superfici, volumi e inter-superfici. È un mezzo: strumento, materia e materiale, essenza stessa dell’opera.
Sommario
Antonella Zazzera. La messa in forma del fare
Arnaldo Pomodoro
Antonella Zazzera. La certezza sensibile
Federico Sardella
Opere
Luce in divenire
Antonella Cattani
L’unicità dell’opera
Peter Frey
La genesi del segno
Véronique Jaeger
Racconto bibliografico. Narrazione di un percorso e antologia critica
a cura di Federico Sardella e Sara Uboldi
Biografia per immagini
Apparati
Esposizioni
Bibliografia
traduzioni
Studio Lucca Traduce





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