Descrizione
Un incontro che cambia tutto. Al Liceo Berchet di Milano, tra il 1955 e il 1958, un giovane studente incrocia don Luigi Giussani (1922-2005), fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione, destinato a diventare il “padre” della sua fede. Da lì nasce un’avventura cristiana capace di stare dentro ogni circostanza con uno sguardo costruttivo.
Questo epistolario fra l’autore e il «don Gius», inconsueto perché postumo, è un tributo riconoscente e vibrante, fatto di ricordi personali e riflessioni limpide sulla Chiesa e sul mondo. Un filo rosso lo attraversa: l’appartenenza a una comunità guidata con tenerezza e fermezza, in cui ogni persona è al centro e il riferimento di tutti è Gesù Cristo, come compimento di ogni desiderio di bene.
Zola testimonia che obbedienza e libertà non sono in conflitto: nell’unità vissuta si accende una creatività audace, una presenza “baldanzosa” nella realtà, nella vocazione, nelle responsabilità, nelle amicizie, nella società. Il volume è introdotto da un Invito alla lettura di Davide Prosperi e da una Prefazione di mons. Massimo Camisasca.





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