Descrizione
Il volume accompagna una personale di Ileana Florescu presso lo Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande di Roma, dal titolo quanto mai impegnativo ma aderente allo spirito dell’opera: L’umana sintesi.
Con il gesto provocatorio di gettare i libri – lo scibile umano – in acqua, affinché si macerino fino a scomparire, o al contrario sino a sottolineare la scrittura come se l’acqua stessa fosse una lente d’ingrandimento, Ileana Florescu affronta un discorso che ha profonde valenze filosofiche.
L’artista sceglie tra i grandi autori (Dante, Shakespeare, Dostoevskij) ma anche tra i testi più profani. Pagine, quindi, composte da altre pagine dove i titoli che accompagnano gli scatti sono citazioni tratte dai libri immortalati tutte in lingua originale (dall’italiano al tedesco, dal cinese al farsi eccetera): un dialogo affascinante fra contenuti e forma che si fondono in un’unica opera.
Elemento centrale della serie di scatti qui proposti, ma ricorrente anche nella sua ricerca passata, è l’acqua, che assume significati diversi: sorgente di vita rigeneratrice, o forse mezzo catartico, liberatorio, addirittura distruttivo?
Nell’attesa di una risposta non univoca subiamo l’incanto e il rapimento delle variazioni cromatiche delle sue immagini, un centinaio, qui introdotte da un testo critico di Diego Mormorio e un intervento di Sergio Bertelli che prende lo spunto dall’alluvione di Firenze del 1966.
Il volume è completato da apparati biografici.
Roma, maggio – luglio 2009
Roma, ottobre – novembre 2009





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