Descrizione
Sommario
La riflessione sul tema dei vizi capitali ha dietro di sé una lunga storia che parte dai filosofi dell’antichità e ha trovato nella teologia medievale una compiuta espressione, come si vede nelle analisi di san Tommaso, utili ancora oggi per capire come un vizio sia la bramosia di un bene, un amore disordinato, parziale che va orientato alla pienezza autentica. In sintesi si può dire che un vizio è una ricerca malata dell’Assoluto, una passione che può sviare, ma che se bene orientata può diventare un cammino di conversione verso la virtù e il bene rettamente inteso.





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