Descrizione
Il libro presenta i risultati di una ricerca svolta da docenti e allievi del Dottorato di Comunicazione, Ricerca Sociale e Marketing della Sapienza, durante la primissima fase dell’emergenza Coronavirus in Italia, dalla scoperta del primo contagio – il paziente zero di Codogno – fino alle prime settimane dell’applicazione delle misure di contenimento a livello nazionale. L’obiettivo è di analizzare il contributo degli esperti medici e degli esponenti politici alla gestione dell’emergenza, attraverso un focus sui talk show della fascia mattutina delle sette reti generaliste nelle settimane a cavallo del lockdown. L’ipotesi di ricerca prevedeva che politica e scienza – in quanto sistemi simbolici in grado di imporre specifiche rappresentazioni e immagini del mondo, ordinare strutture cognitive complesse ed in ultima analisi stabilire o rinforzare un ordine simbolico delle cose – avrebbero giocato un ruolo antagonista, in linea anche con le regole dei salotti televisivi. I risultati mostrano invece i tratti di una sostanziale alleanza tra i due sistemi, una temporanea e peculiarissima “best practice” lontana dalle ipotesi tanto di instaurazione di un racconto tecnocratico della crisi quanto di una strategia di politicizzazione mediatica della scienza.





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