Descrizione
Sommario – Nel 1877 Daniele Comboni era vescovo dell’Africa centrale da soli pochi mesi quando al vescovo di Mantova avanzò la richiesta di avere un frammento della reliquia del preziosissimo sangue di Cristo. La richiesta subito accolta non era frutto di una pia devozione cristologica di Comboni, ma un’espressione della sua spiritualità missionaria, radicata in quell’economia della salvezza ch’egli era andato rimuginando e maturando nel corso degli anni: “Gli Africani già da 18 secoli sono stati liberati, per mezzo del sangue di Cristo”. In modo particolare, il presente studio vuole mettere in luce la sintonia di valori e di memoria condivisa tra la reliquia mantovana e lo stile apostolico di Comboni, la sua ecclesiologia martiriale e l’impulso positivo che deriverebbe alla teologia dal contributo che Comboni può offrire.





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.