Descrizione
La Śvetāśvatara appartiene allo Yajur Veda “nero” e prende il nome dal saggio Śvetāśvatara. L’Upaniṣad contiene alcuni elementi fondamentali che la mettono in relazione con la Bhagavadgītā (la bhakti al Signore e il prasāda, o influsso spirituale, quali mezzi per la liberazione), il Sāmkhya (il principio pradhānaprakrti, i concetti di māyā, buddhi, ahamkāra, manas e i tre guna) e lo Yoga (vi sono molti riferimenti alla pratica dello yoga).
La Śvetāśvatara Upaniṣad tenta di riconciliare le differenti vedute filosofiche e religiose che prevalevano al tempo della sua composizione.
La Śvetāśvatara appartiene allo Yajur Veda “nero” e prende il nome dal saggio Śvetāśvatara. L’Upaniṣad contiene alcuni elementi fondamentali che la mettono in relazione con la Bhagavadgītā (la bhakti al Signore e il prasāda, o influsso spirituale, quali mezzi per la liberazione), il Sāmkhya (il principio pradhānaprakrti, i concetti di māyā, buddhi, ahamkāra, manas e i tre guna) e lo Yoga (vi sono molti riferimenti alla pratica dello yoga).
La Śvetāśvatara Upaniṣad tenta di riconciliare le differenti vedute filosofiche e religiose che prevalevano al tempo della sua composizione.





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