Descrizione
Le motivazioni della revisione ed evoluzione del Rito del matrimonio (1990) sono ripercorse in breve da A. Grillo a partire dal dettato conciliare (1963) fino alla attuale editio typica, passando per la prima (1969). Evidenzia come la sollecitazione conciliare si muove, pertanto, su un doppio registro: sia sul piano di una strutturale trasformazione del rito in rapporto al suo senso teologico e al suo sostrato culturale, sia sul piano di una rinnovata relazione con il centro eucaristico della vita cristiana. Lo scopo del secondo contributo (M. Aliotta) è di delineare, per sommi capi, la concezione di matrimonio che emerge dai testi del concilio Vaticano II e come essa sia presente nell’adattamento del Rito del matrimonio per la chiesa in Italia. Oggi diverse coppie chiedono la celebrazione religiosa dopo un loro breve o lungo percorso. Il matrimonio non abilita più alla convivenza, ma tende a coronarne la vivibilità. Come fare nei percorsi di preparazione? Le coppie di conviventi, a volte già con figli, sono un ostacolo o una opportunità? B. Petrà pensa a una nuova opportunità, ritenendo che è la grazia che muove una coppia a chiedere il sacramento. D. Piazzi ripercorre il Rito del matrimonio per evidenziare, a partire dalla sequenza rituale, quanto serve al suo funzionamento: ministerialità, gesti, testi, cose e ‘luoghi’; sono le assemblee più difficili che necessitano di una più attenta regia e arte celebrativa.
V. Trapani, rimanendo anch’essa in un ambito strettamente celebrativo, propone tre differenti schemi, destinati a nubendi che hanno trascorsi di fede differenti, l’ultimo dei quali, fa riferimento ad una selezione di testi da adoperare possibilmente nella celebrazione del matrimonio nella liturgia della Parola e dunque destinato ad una coppia che non si accosterà all’eucaristia durante la celebrazione del sacramento. G. Venturi continua il percorso di analisi rituale offrendo alcuni criteri per la preparazione e la celebrazione del matrimonio attenti agli sposi, all’assemblea concreta e soprattutto al mistero che viene celebrato. Chiudiamo con lo sguardo su una situazione pastorale delicata: i matrimoni tra parte cattolica e parte battezzata non cattolica in Italia (A. Pacini).
La rivista prosegue offrendo ai lettori schede formative che completano il tema trattato dagli studi con strumenti per la catechesi del gruppo liturgico e/o degli adulti (L. Donati Fogliazza), sussidi celebrativi (S. Sirboni) e musicali (P. Ruaro) e di riflessione sull’arte per la liturgia (V. Trapani).





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